COS'è IL CICLOCROSS

Ciclocross di nuovo in voga, ma cos’è??

Lo sport

Il ciclocross è nato e si è sviluppato in Europa agli inizi del 1900 come sistema, per i corridori su strada, per rimanere in forma durante l’autunno e l’inverno. In poco tempo è diventata una specialità autonoma, con un proprio calendario (la prima corsa internazionale risale attorno al 1920), propri specialisti e con un forte seguito di pubblico, soprattutto nei paesi del Benelux, Svizzera e Italia.

Oggi ci sono ciclisti che si concentrano solo sul cross mentre molti professionisti su strada e fuoristrada svolgono questa attività per mantenere al top la propria forma fisica in quella che normalmente è una stagione di scarsa attività.

I percorsi di ciclocross sono circuiti che vanno da 2 a 4 chilometri, in un mix di superfici pavimentate e fuoristrada. Di solito, le gare degli Elite durano un’ora più un giro. Ma, ciò che rende il cross uno sport unico è che i percorsi contengono ostacoli che costringono i corridori a scendere e correre mentre trasportano le loro biciclette. Inoltre, i percorsi comprendono una serie di barriere artificiali che costringono gli atleti a scavalcare trasportando a mano le loro bici o a saltare con la bici oltre gli ostacoli

Per questo motivo, le gare di ciclocross sono divertenti, oltre che tecnicamente e fisicamente impegnative. Lo sforzo e l’abilità necessarie per competere eleva la forma fisica e porta a grandi miglioramenti quando riprende l’attività delle corse su strada, in primavera. Inoltre questa disciplina migliora le capacità di guida della bicicletta, aumenta la potenza e tonifica il sistema cardiovascolare.

Il mezzo

Una bici da ciclocross è essenzialmente una bici da strada con alcune modifiche al telaio per adattarlo ai percorsi sterrati. È dotata di manubrio drop bar e di ruote della bici da strada tradizionale, ma ha freni cantilever o a disco per una migliore potenza di frenata, spazio aggiuntivo per pneumatici tassellati larghi, adatti al fango. Il movimento centrale è più alto da terra (per evitare meglio gli ostacoli), il carro posteriore e la forcella anteriore sono più larghi, per evitare che il fango blocchi le ruote durante la competizione; vengono e utilizzate corone anteriori con dentatura inferiore a quella normalmente usata nel ciclismo su strada, per poter usufruire di rapporti più corti per affrontare più facilmente le asperità del terreno.

Si utilizzano pedali da mtb a sgancio rapido.

Le bici ciclocross sono quindi leggere (facili da trasportare), veloci e possono essere usate su strada e turismo solo cambiando gomme e ingranaggi

 

Periodi di attività

Il ciclocross è uno sport tipicamente invernale, la stagione normalmente va da settembre a febbraio. I Campionati del Mondo si svolgono a fine gennaio.

Le gare

Le competizioni consistono in circuiti fuori strada, molto brevi (da 2 a 5 km) ripetuti più volte, (su erba, sterrato e con ostacoli) dalle durate variabili secondo le categorie in gara: 25 min. se agonisti esordienti, 30 min. se Allievi, 40 min. se juniores 1 hr se Under23 e da 1hr. a 70 min. se Elite. La distanza della gara non è prefissata: ne viene stabilita la durata dalla giuria, sulla base del tempo dei primi due giri per far durare la gara per un tempo prevedibile.

Tipica è la varietà del terreno del circuito, con tratti asfaltati e tratti fuoristrada con erba, fango e sabbia, brevi salite ripide, molte curve e, caratteristica distintiva, sezioni in cui il corridore può avere bisogno di smontare ed e trasportare la bici a mano.

Le varie sezioni del percorso sono brevi e durano in genere una manciata di secondi. Per esempio sono evitate le lunghe salite a favore di breve, acuto pendenze. Le sezioni sono generalmente collegate tra loro con lunghi rettilinei spezzati da curve strette. Questo costringe i concorrenti a cambiare continuamente la velocità e lo sforzo.

Gli ostacoli che costringono un corridore a smontare e correre con la bicicletta o per “bunny hop” comprendono salite ripide, gradini, tratti di sabbia e barriere artificiali. Questi ostacoli possono essere posizionati in qualsiasi punto del percorso.

 

fonte sito ufficiale Federazione Ciclistica Italiana